Contenuto pagina
Alta Valle del Metauro
Unione Montana

La Gola del Furlo e la Riserva Statale del Furlo

La gola del Furlo è collocata in una zona di rispetto ambientale: oasi di protezione ambientale; oasi di protezione di alcune specie di flora e di fauna, essa rappresenta un esempio di straordinario monumento della natura che l'opera dell'uomo è riuscito a modificare senza deturpare. Dopo aver inciso i massicci dei Monti Paganuccio e Pietralata, le acque del fiume si incanalano tra arbusti e pareti verticali alimentando una centrale idroelettrica.Nella sommità dei monti del Furlo vivono molte specie interessanti di piante: la felce dei nostri luoghi, l'orchidea locale e piate erbacee perenni, tra cui la rarissima meringia. I versanti più esposti al caldo sono ricoperti di lecci, roverelle, carpini, caprifoglio etrusco e corbezzolo. Altrettanto significativa la presenza di uccelli ormai in estinzione altrove: l'aquila reale, il falco picchio muraiolo. Non è raro incontrare anche scoiattoli, caprioli e daini. La Gola del Furlo, rinserrata tra i Monti Pietralata e Paganuccio, costituisce un'emergenza nazionale di eccezionale valore ambientale, dove nidificano, tra i suggestivi anfratti rupestri che dirupano sul Torrente Candigliano, l'aquila reale ed il falco pellegrino. La flora erbacea è caratterizzata da endemismi molto rari, quali la Moehringia papulosa. Il substrato geologico della Gola è costituito dalla formazione sedimentaria del calcare massiccio, l'unità stratigrafica più antica della serie umbro-marchigiana, che ha dato luogo ad una morfologia tipicamente carsica e variegata, caratterizzata da cavità ipogee, gole e forre. La Riserva Statale della Gola del Furlo; il cui territorio ricade parzialmente nella Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro, è stata istituita con Decreto del Ministero dell'Ambiente n. 134 del 6 febbraio 2001. La commissione di Riserva, istituita ai sensi dell'art. 3 del predetto Decreto Ministeriale, che ha il precipuo compito di formulare indirizzi e proposte, nonché pareri tecnico scientifici, è composta dai seguenti membri:
- Dott. Romano Romanini in rappresentanza del Ministero dell'Ambiente che la presiede;
- Arch. Francesco Scoppola in rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
- Mauro Furlani in rappresentanza della Regione Marche;
- Sauro Capponi in rappresentanza della Provincia di Pesaro e Urbino;
- Dott. Pierpaolo Tiberi, Dott. Massimo Binotti, sig. Fabio Marchetti, Dott. Domenico Papi, sig. Bruno Capanna, in rappresentanza dei Comuni di Urbino, Fossombrone, Fermignano, Cagli, Acqualagna;
- sig. Alessandro panbianchi, sig. Costantino Diotallevi, sig. Stefano Cordella, in rappresentanza delle Comunità Montane di Cagli, Urbania e Fossombrone;
- prof. Massimo Pandolfi in rappresentanza delle Associazioni scientifiche;
- dott. Angelo Giuliani in rappresentanza delle Associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'art. 13 della L. n. 349/86.
L'Ente Gestore è la Provincia di Pesaro e Urbino che si avvale, come strumento operativo del SADAF (Servizio Associato Demanio Agricoltura Foreste), con sede a Cagli, istituito dalle Comunità Montane di Urbania, Cagli e Fossombrone per la gestione unitaria delle aree demaniali.
La Riserva Statale è finalizzata a perseguire i seguenti obiettivi:
- la conservazione delle caratteristiche naturalistico - ambientali, floristico-vegetazionali, faunistiche, geologiche, geomorfologiche ed ecologiche;
- la gestione degli ecosistemi con modalità idonee a realizzare una integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici ed architettonici e delle attività agro silvo pastorali e tradizionali;
- il restauro ambientale degli ecosistemi degradati;
- la promozione delle attività compatibili con la conservazione delle risorse naturali della Riserva;
- la realizzazione di programmi di studio e ricerca scientifica con particolare riferimento ai caratteri peculiari del territorio;
- la realizzazione di programmi di educazione ambientale.
La Gola del Furlo, per la sua importanza naturalistica, è stata inserita dalla Regione Marche nell'elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) - Direttiva 92/43/CEE e D:P:R: 357/97.

La Gola del Furlo e la Riserva Statale del Furlo Scheda riassuntiva - Area SIC - Gola del Furlo
Superficie complessiva 2.983 ha
Comuni interessati Acqualagna
  Cagli
  Fermignano
  Fossombrone
  Urbino
Vincoli Ricade in ambito tutelato ai sensi del P.P.A.R. e comprende due aree floristiche protette ai sensi della L.R. 52/74
Descrizione generale Gola rupestre calcarea di eccezionale interesse fitigeografico, per la presenza di specie rare e per la forte ricchezza in habitat. Risulta di fondamentale importanza perché sito di nidificazione di rapaci rupicoli (aquila reale, gheppio, falco pellegrino, lanario)
Rischi per la conservazione Attività estrattiva, apertura di nuove strade e sentieri. Area nell'ambito di sfruttamento turistico intenso. Modificazioni ambientali con riduzione di ambienti aperti di prateria.
Sede amministrativa Amministrazione Prov.le di Pesaro e Urbino - Servizio Beni ed Attività Ambientali - Via Gramsci, 4 – PESARO - Tel. 0721/33593
Centro Documentazione del Furlo e Mostra Permanente del Furlo Loc. Furlo - 61041 ACQUALAGNA - riservafurlo@provincia.ps.it per eventuali ulteriori informazioni: Tel. 0721/700041

Sede amministrativa:
Amministrazione Prov.le di Pesaro e Urbino - Servizio Beni ed Attività Ambientali
Via Gramsci, 4 - PESARO - Tel. 0721/33593

Centro Documentazione del Furlo e Mostra Permanente del Furlo
Loc. Furlo - 61041 ACQUALAGNA
riservafurlo@provincia.ps.it
per eventuali ulteriori informazioni: Tel. 0721/700041

Copyright © 2018 Alta Valle del Metauro - Gestito con Docweb [id] - Cookie Policy